RSA San Domenico

In Rsa San Domenico l’assistente sociale è accanto all’ospite con interventi di natura socio-assistenziale; presta attenzione anche alla soluzione di problemi che nascono o si acuiscono in concomitanza con l’ingresso in  struttura.

Uno degli aspetti al quale la professionista presta più attenzione è la salvaguardia del legame con la famiglia d’origine e con l’ambiente di provenienza: per questo l’assistente sociale rappresenta un punto fermo per la presa in carico del paziente e per la predisposizione del processo di aiuto, che ha inizio esattamente nel momento in cui il familiare prende contatti con la struttura.

La presa in carico

In particolare, nel corso del primo colloquio, informativo e conoscitivo, si raccolgono le prime informazioni riguardanti le caratteristiche clinico-sanitarie del paziente per valutarne, oppure no, l’inserimento in Rsa; si ascolta inoltre il familiare, per considerarne le motivazioni che lo hanno spinto sino alla decisione di un inserimento in Rsa e successivamente vagliarne le esigenze.

Il proseguimento della presa in carico del paziente e della sua famiglia comincia sin dai primi contatti e si sviluppa, arricchendosi, sino al giorno dell’inserimento. Quando l’anziano o il paziente adulto disabile entra in struttura inizia, infatti, un processo di osservazione e ascolto, mirato ad individuare le migliori strategie di intervento e cura dello stesso: strategie a carattere sia sanitario che socio-assistenziale.

Il ricovero

Il giorno del ricovero in struttura racchiude in sé un momento prezioso per raccogliere quante più informazioni sul paziente, sia generali (che possano interessare le sue abitudini di vita, passioni, hobby, etc.) sia quelle relative all’aspetto clinico; per questo è fondamentale la presenza di un equipe multidisciplinare, che accolga il paziente e almeno un familiare di riferimento.

Covid-19: nuovi protocolli

Il periodo di emergenza sanitaria legato al Covid-19, iniziato nel marzo 2020, ha notevolmente complicato il processo di presa in carico e gestione del paziente. A causa delle disposizioni regionali che si sono susseguite nel corso dei mesi, si è stati costretti a rivoluzionare la normale organizzazione interna in Rsa, dagli inserimenti in struttura, alle attività di gruppo, ai momenti di condivisione quotidiana (si pensi semplicemente al pranzo o alla cena nella sala comune, ai compleanni e alle feste “comandate”), sino ai momenti di incontro con i propri familiari.

Per ridurre il distacco e il naturale senso di angoscia, che provano sia i pazienti che i familiari nel non potersi incontrare, Rsa San Domenico ha avviato diverse iniziative: le videochiamate, i saluti dal balconcino della propria camera o della sala comune, le visite assistite attraverso un vetro, per avere così l’impressione di essere più vicini.

Ci rendiamo conto che qualsiasi nostra iniziativa non basterà a sostituire anche solo lo sguardo del proprio figlio o della propria madre, ma vogliamo continuare a provarci ogni giorno, sperando che ogni nostro semplice tentativo possa servire a strappare un sorriso ai nostri ospiti ed anche a noi.